RISOAMARO

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Ilha de Moçambique, 2015

 

 

Si raccolgono qui aneddoti storici, fatti di cronaca divulgati dai mezzi di informazione, episodi di vita testimoniati o riportati credibilmente, citazioni dalla più svariate fonti.
Sono materiali accomunati dal senso del comico e del grottesco (per lo più involontari), non di rado dell’assurdo.
A volte vi fanno capolino la stupidità e il cinismo, per i quali si ride assai meno; anzi, portano con sé un sentore amaro, un brivido di inquietudine, un bagliore di male.
Comico, grottesco, assurdo, stupidità e cinismo punteggiano la nostra vita, se teniamo occhi e orecchi aperti.
È impossibile non incrociarli.
Saperli riconoscere, per poi riceverli con riso liberatorio e disincanto sulla nostra condizione, è una medicina che aiuta a tirare avanti senza panico, con compostezza, a testa alta.
Fa bene indignarsi e mobilizzare le nostre energie morali, ma altrettanto bene non prendere nulla” troppo sul serio”.

1. “Non è niente … non è niente …non è niente … non è niente …“ Parole pronunciate da Francesco Ferdinando d’Asburgo appena colpito dalle fatali pallottole di Serajevo, 28 Luglio 1914.

2. “Si racconta che una volta, dopo aver mangiato e bevuto durante la notte alle nozze del mimo Ippio, quando poi la mattina il popolo lo chiamò al foro, Antonio si presentò ancora pieno di cibo e vomitò mentre un amico gli metteva dinnanzi il mantello.” (Plutarco, Vita di Antonio)

3. Al campionato mondiale di Rugby – a Duneddin, in Nuova Zelanda - gli uomini della nazionale inglese (con un aristocratico della Real Casa in mezzo a loro) sono stati fotografati ubriachi in un locale, tutti dediti ad una gara di lancio di nani acondroplasici (2011).

4. Giovanni Baget Bozzo ha dichiarato che il movimento creato da Berlusconi è spirituale, direttamente vivificato dallo Spirito Santo, del quale è un disegno. Il Vaticano ha dovuto mobilizzare discretamente un teologo per ribattere a queste incursioni (2004).

5. Un importante politico nazionale ha sempre rivendicato la sua opzione gay, e ciò lo ha ripagato sul piano elettorale. Adesso esterna un “desiderio di genitorialità”, cioè gli piacerebbe essere papà. In un ristorantino di Vicenza la cameriera – laureata – discute col cuoco – forse laureato anche lui - di “archetipi genitoriali” (2007).

6. “Ginnastica obbligatoria con sanzioni penali” (Dal Manifesto Futurista).

7. Arriva la notizia che è deceduta la zia 102enne di un paziente 70enne, sposato con figli e nipoti. I familiari raccomandano tatto nel passare l’informazione, perché il congiunto potrebbe averne uno shock.

8. Non ci fu “maltempo” per alcuni mesi, uno stato di grazia climatica. I week-end furono perfetti, uno dopo l’altro: abbronzature, attività outdoor, gran tavolate all’aperto, una manna per gli operatori. Così, passò inosservato che si era entrati in una grave siccità.

9. “(…) io mi occupo come avvocato soltanto di penale e i nove decimi delle mie cause si riferiscono a fascisti che pagano la parcella salutando romanamente” (Da una lettera di Farinacci a Mussolini).

10. Il Nunzio Apostolico in Germania, Eugenio Pacelli, così commenta nel 1919 l’apparenza di un gruppo di militanti comuniste in Baviera (all’epoca del Soviet di Monaco): “ (…) una schiera di giovani donne, dall’aspetto poco rassicurante, ebree con arie provocanti e sorrisi equivoci.” (Citato in R. Service, Compagni, 2007)

11. “Haillaraud, che tentò assassinare Bazaine per vendicare l’onore della Francia, aveva insufficienza aortica, atrofia del braccio destro e convulsioni epilettoidi, come ne ebbe il La Sahla, che aveva tentato di uccidere Napoleone per dar la pace al mondo, e che morì atassico.” (Da C.Lombroso, Gli anarchici, 1894). Gli allievi di questo pensiero erano dappertutto. Vedi le memorie di Brito Camacho, governatore del Mozambico nei primi anni ’20: “ (…) ma quel demonio di negro, per poco che le teorie di Lombroso siano vere, è incapace di imparare qualunque cosa gli insegnino nelle missioni, le cose più elementari … a ben dire egli non ha il cranio anteriore; la faccia è enorme; il prognatismo mascellare è notevole tra quelli della sua mandria; lo sguardo è incerto e di una mobilità neuropatica, la sua espressione fisionomica è quella di un imbecille”.

12. Y, assai ben remunerato nella sua professione, è proprietario di un palazzone in una grossa città europea e riscuote ancora gli affitti di 18 appartamenti sparsi in varie località del suo paese; inoltre tiene libere per sé – e frequenta nelle vacanze - alcune residenze, in luoghi tra i più incantati del mondo. Precisamente per tutte queste risorse a sua disposizione - che dovrebbero rendergli amabile la vita, ma gli potrebbero anche essere sottratte -, dichiara di sentirsi “ansioso rispetto al futuro”.

13. Da un foglio d’ordini di Achille Starace: “In questo settore, come in qualsiasi altro settore della vita del Regime, o si fila sulle rotaie nettamente segnate, o si deraglia: deragliare significa, nella migliore delle ipotesi, fracassarsi le costole.”

14. Solo tra il 1848 e il 1861 Francesco Giuseppe, appassionato di caccia, abbatté quasi 29.000 capi. Verso la fine di questa attività venatoria (si era nel 1899) i capi abbattuti si avvicinavano ai 50.000.

15. “Le sociologhe britanniche S. Taylor e J. O’ Connel Davidson hanno intervistato 240 donne in vacanza in Giamaica. Il 30% ha ammesso di aver avuto una relazione con ragazzi locali durante una vacanza, il 60% [si suppone del pregresso 30%, NDR] ha ammesso di aver offerto qualcosa ai ragazzi con i quali hanno fatto sesso (regali, cene, etc.) ma senza che ciò fosse percepito come un pagamento; tutte hanno negato di aver pagato il ragazzo in modo diretto, benché un pagamento in contanti, sempre secondo le donne intervistate, potrebbe essere visto come un aiuto economico personale o un incentivo all’economia locale.” (da una fonte web, htpp://www.psicologoinrete.com)

16. Frase attribuita a Federico il Grande durante la battaglia di Torgau (1760, Guerra dei Sette Anni). Ai granatieri che indietreggiavano sotto la pressione austriaca urlò: “Canaglie, cosa credete di vivere? In eterno?

17. Una signora colta e frequentatrice di ambienti internazionali (vi comunica in diverse lingue straniere, le parla disinvolta) è nata a Rho, ha sposato uno di Crema e – con lui – si è alloggiata a Lodi, dove sta benissimo. Considera la Lombardia il migliore dei mondi possibili; Milano poi “è una città stupenda”, eccetera.

18. Višinskij: “È vero che ogni opposizione al Partito è una lotta contro il partito?” – Bucharin: “In genere sì, in effetti sì” – V: Ma una lotta contro il Partito non può non degenerare in una guerra contro il Partito”. – B: “Secondo la logica delle cose, sì”. – V: Dunque, date le convinzioni dell’opposizione, in fin dei conti qualsiasi ignominia avrebbe potuto essere commessa contro il Partito (assassini, spionaggio, vendita della patria)?” – B: “Ma, scusi, non furono commesse” – V: “Ma, avrebbero potuto esserlo?” – B: “Beh, teoricamente sì … “ – “V: Ma gli interessi del Partito rimangono superiori a ogni altra considerazione, per lei?” – B: “Certamente, certamente” – V: “In tal caso rimane solo una piccola divergenza: occorre realizzare l’eventualità, occorre, per bollare in anticipo ogni idea di opposizione, riconoscere per compiuto ciò che poteva in teoria compiersi. Infatti poteva, vero?” – B: “Sì, poteva” – V: “Allora bisogna riconoscere come realtà la possibilità, tutto qui. Un piccolo passaggio filosofico. Siamo d’accordo?”. (Dagli atti del processo a Bucharin, citato da Solzhenicyn in Arcipelago Gulag).

19. Un industrialetto locale maltratta rumorosamente la sua donna, al punto che – forse per chiamate dei vicini - gli arriva in casa una pattuglia dei carabinieri. Ma non possono entrare, perché – afferma, sbarrando l’accesso a casa sua – egli è il console dell’Albania e gode di immunità diplomatica. Gli agenti ritornano alla base per documentarsi e si fanno vivi poco dopo con un mandato di cattura per “usuarpazione di titoli e onorificenze”.

20. Alla vigilia di Sédan (1870), il generale Ducrot si rende conto della posizione disperata in cui si è cacciato l’esercito di Napoleone III dopo una campagna confusa e nata sotto il segno dell’errore (“Li abbiamo messi in una trappola per topi”, dirà più tardi il prussiano Von Moltke contemplando dall’alto di una collina il suo capolavoro, la sacca piena di soldati francesi in mezzo a cui stava Ducrot col suo Imperatore: un caso perfetto di Zirkelschlacht); e – prima che si scateni il finimondo - adopera una metafora: “Nous sommes dans un pot de chambre, et nous y serons emmerdés.”

21. “Guida con l’iguana in braccio e causa incidente”, da Repubblica on line, 29.7.2011; più avanti si precisa: “aveva con sé un rettile lungo un metro”. Alla stessa data e sullo stesso fatto in Corriere della Sera, sempre on line: “Guidava con un’iguana sulle spalle. Finisce fuori dalla tangenziale”.

22. “Supera i tuoi limiti”, titolo di una rivista salutistica per uomini (2005).

23. X ironizza sul fatto che nel posto y della piscina comunale trova sempre il signor z, piuttosto anziano, nella stessa esatta posizione, alle prese con le stesse abitudini e con gli stessi rituali, alla stessa ora. Fa considerazioni ironiche e amare sulla rigidità della vecchiaia. Però non gli viene in mente che vede z nel posto y perché ci va anche lui – il signor x - , alla stessa ora, in posizione prossima a quella di z (due sdrai più in là), a fare le stesse cose. E x non è così anziano.

24. Un medico investe una parte robusta dei suoi risparmi in bonds argentini, che – con l’ennesimo crollo del paese (2009) – diventano cartastraccia. Ne “fa una malattia”: crampi addominali, dolori sordi qua e là, nausee, inappetenze e altro. A tutto questo non dà peso, trattandosi – è ovvio – di una reazione al grosso dispiacere. Ma si sbaglia, è un cancro: che va avanti come un treno e se lo porta nella tomba in pochi mesi.

25. Schopenhauer – avendo in mente istinti e passioni umane - ha paragonato l’etica fondata su principi razionali alla cannula di un clistere (Klistierspritze) puntata su una casa in fiamme.

26. Nel suo trattato polemico contro la Curia romana Lutero così caratterizza il papa e il suo regno: “Oh! Come la troia si rivoltolerà nel suo letamaio!

27. X scopre su un sito web che le dimensioni del “pene senegalese medio” sono di 15.8 cm. Sapendo dei miei 30 anni in Mozambico chiede con apprensione se ciò corrisponda a verità.

28. Y, conosciuto in Angola, è sposato con una ginecologa e sostiene che ciò ha effetti disastrosi sulla libido.

29. Un sondaggio (2003) ha mostrato che il 60% degli americani crede nell’esistenza degli angeli.

30. Un prete missionario mi magnifica le prestazioni di una vettura Toyota in dotazione nella sua parrocchia. È lui che la guida. Oltre all’ottimo stato generale – carrozzeria, motore, impianto elettrico etc. – ha l’aria condizionata e un apparecchio hi-fi. Sospensioni eccellenti, è incredibile come sia molleggiata: “È la macchina che usiamo per portare in giro i vescovi”.

31. Mentre i bolscevichi assalivano il Palazzo d’Inverno, i tram di Pietroburgo facevano regolare servizio e nei ristoranti si servivano le abituali clientele. Attestato da Malaparte e dalla moglie di Trotzki.

32. “Famiglia iellata: affonda lo yacht e poi la barca che la salva” (successo a Ischia, da un titolo del Corriere della Sera on line del 22 Agosto 2011).

33. Per argomentare contro le posizioni di Lutero sulle indulgenze, Leone X promulga la bolla Cum postquam, un passaggio della quale asserisce non esservi alcun fondamento teologico perché “non appena la moneta risuoni nella cassetta, l’anima voli via dal purgatorio”. Malgrado questo passo indietro, lo stesso Leone X è costretto – poco dopo - a fulminare l’eretico con la più dura bolla Exsurge Domine. “Le parole di apertura della bolla (…) sono sottilmente simboliche: sorgi o Signore, un cinghiale cerca di distruggere la vigna … Leone X si trovava nel suo villino e si dedicava alla caccia del cinghiale sulle colline italiane (…) quando gli fu prospettata la bolla papale contro il cinghiale tedesco”. (da Todd, Martin Lutero, 1964).

34. Nell’ultimo periodo della sua vita Stendhal era diventato così grasso da doversi ordinare una poltrona su misura.

35. Lui è molto grato a lei, perché sposandolo lo ha salvato dall’omosessualità.

36. Sul finire della vita Gadda dovette fronteggiare anche un laureando che faceva una tesi sulla sua (di Gadda) lingua. Il giovane si era messo in testa che il Gran Lombardo fosse un manierista. Gadda commentava in una lettera a Pietro Citati: “Ho 75 anni e sto crepando, cosa vuole che me ne importi?”.

37. In una manifestazione davanti alla Camera dei Deputati un ex-ministro passato dall’opposizione al governo è centrato da un gavettone. Durante gli scontri con la polizia i dimostranti lanciano contro le forze dell’ordine interiora di animali (2011).

38. Klement Gottwald, il primo governante comunista della Cecoslovacchia (dopo il colpo di stato del 1948), era un ex-falegname sifilitico e alcolizzato. Morì precocemente nel 1953, e al Partito venne in mente di imbalsamarlo come si era fatto in URSS con Lenin. O si cominciò troppo tardi la procedura, o qualcosa andò storto nella tecnica, o la carne del defunto era proprio marcia: la mummia finì in pezzi appena confezionata. Il tutto fu conservato pudicamente, da qualche parte, fino al 1962: anno in cui – grazie venti che soffiavano allora contro il culto della personalità – si pensò di bruciare il rimasuglio [da Wikipedia.de].

39. Dando un occhio al foglietto informativo di un integratore alimentare, si scopre che ogni capsula del preparato contiene una quantità di antiossidanti uguale a quella che si ingerirebbe mangiando 45 kg d’uva.

40. Un cartellone annuncia un concerto di musica sacra, con innocenti pueri cantores. Ogni brano da loro intonato sarà introdotto da un noto critico musicale; che anni fa è stato proprietario di un sex-shop.

41. “Spiegare? Tempo perso con certe teste, certe culture. Se ne accorgeranno i posteri, se ne avremo ancora fra senegalesi e filippini” (P. Buscaroli, Dalla parte dei vinti, memorie e verità del mio novecento, 2010)

42. Si sbaglia sala in un palazzo di esposizioni, andando a finire in un rinfresco per lancio sul mercato di nuovi prosecchi. I giovani camerieri, richiesti di indicazioni, sanno solo dire che “noi siamo un altro evento”.

43. Un politico italiano degli anni ’60, tale Gardina, affermò che “(…) l’uomo del futuro volo spaziale sarà nutrito scientificamente dai propri escrementi trasformati in alimenti scientifici” (riferito da G. Piovene, La coda di paglia, 1962).

44. Un giovane che ha conflitti con la madre tenta di sopprimerla per la terza volta, senza riuscirci. Per portare a compimento l’omicidio stavolta ingaggia un’amica, che si viene a sapere essere infermiera della Croce Rossa.

45. “I popoli non hanno bisogno di aquile, e molto più gli servono le brave galline che facciano l’uovo tutti i giorni” (attribuita a Giuseppe Pella, uomo politico della ricostruzione)

46. In alcuni graffiti sui muri cittadini dei giovani si lanciano reciproche accuse di ermafroditismo.

47. Si viene a sapere che “a una cena Johannes Brahms brindò alla vittoria di Toro Seduto a Little Bighorn” (citato da A. Ross, Senti questo, 2010.)

48. Ritaglio da un quotidiano di Lisbona del 22 Marzo 2010. Un’esercitazione di volontari-pompieri a Porto simula il salvataggio di un infermo, che deve essere evacuato da un piano alto per mezzo di una scala. Tre pompieri si arrampicano e un quarto si finge malato, facendosi trasportare a corpo morto. La scala tuttavia non regge il peso, si spezza e i quattro precipitano fratturandosi vari ossi. Secondo un’inchiesta preliminare l’imprevisto sarebbe dovuto al fatto di aver scelto come finto-malato un volontario obeso, di qui il sovraccarico. Ma non si tratta di errore: “La scelta di un collega corpulento è stata fatta apposta per allenare i tirocinanti ad un maggior grado di difficoltà. Ieri è andata male e gli stessi candidati-pompieri si sono feriti. Non è la prima volta che succedono incidenti nelle esercitazioni. Disgraziatamente questo è stato più serio, ma ciò fa parte della vita del pompiere.”

49. Durante la progettazione veneziana del Rigoletto Verdi e il librettista (F. M. Piave) vorrebbero introdurre una scena dall’originale di Hugo, in cui Gilda (rapita) fugge senza saperlo nella stanza da letto del Duca; quindi, il Duca compare, ostenta in palcoscenico la chiave ed entra nella suddetta stanza (qui, fine del II Atto). La faccenda sarebbe stata problematica con la censura, che avrebbe ravvisato in tutto questo allusioni sessuali. Verdi ad un certo punto getta la spugna: “Ho esaminato bene il second’atto e sarà bene anche per noi trovare una posizione per l’aria di Francesco: pensaci tu che ci penserò anch’io e scrivemene. Bisognerebbe trovare qualcosa di più pudico e togliere questo fotisterio troppo evidente. Levare la chiave suggerisce l’idea di chiavare etc. Oh dio, son cose semplici, naturali, ma il patriarca non può gustare quest’idea!” (da P. Gosset, Dive e Maestri)

50. Muore in ospedale un vecchio di 92 anni per complicazioni a catena, intrattabili. I curanti vengono denunciati dai familiari, che chiedono un risarcimento danni.

51. Un importante politico nazionale si rovina la carriera facendosi ricattare in un giro di prostituzione e spaccio di cocaina. Scoperto, ripara in un convento appenninico per una sorta di ritiro spirituale sotto la supervisione di frati amici. Ne esce un po’ rinfrancato dopo qualche mese, dichiarando di aver resistito al crollo di immagine e alla perdita di autostima (cioè al rimorso) con 1.600 addominali al giorno.

52. Un orso tende ad uscire dai boschi di una zona montagnosa del Nord-Est e ad avvicinarsi ai centri abitati, minacciando centri commerciali e seconde case. Sulla faccenda è convocata nel capoluogo provinciale una riunione in prefettura, quindi sotto l’egida del Ministero dell’Interno.

53. “Vorrei essere piuttosto un sorvegliante d’una piantagione di caffè in Brasile. Ho parlato oggi con un negoziante di qui: dice che sapendo lo spagnolo (…) potrei farlo benissimo. Basta un po’ di durezza. Badare che lavorino. Dar di frusta non fa male. Avrei piacere di assaggiare quelle larghe spalle di meticci. È strano che la gente non crederebbe che io possa essere aguzzino.” (S. Slataper, Il mio Carso, 1912).

54. Un alto funzionario vaticano - Monsignor Scicluna - ha assicurato che i religiosi colpevoli di pedofilia saranno d’ora in poi (2010) puniti con “un inferno più duro”. Sarebbe interessante capire come, dove, quando e con chi è stato concordato questo inasprimento di pena.

55. X e Y sono una coppia benestante. Non hanno figli. Fanno una vita confortevole, ma non troppo, perché li corrode il tarlo dell’avarizia. Lei, è famosa per confezionare con imballaggi sontuosissimi regali che si rivelano poco più che spazzatura: risulte di mercatini cinesi, sorprese estratte da uova di pasqua, boiate kitsch di ogni tipo e dimensione – tutte impresentabili. Lui è ossessionato dai parcheggi a pagamento, che giudica uno stupro ai suoi risparmi. Quando la moglie va a farsi vedere per certi suoi problemi in una clinica del centro, passa tutto il tempo – anche ore – a girare in macchina attorno all’edificio, attendendo che lei compaia all’uscita. Insieme vanno un giorno ad un grosso supermercato fuori città e riempiono di cibo due carrelli. Alla cassa si accorgono di aver lasciato a casa i punti di fidelizzazione, che darebbero loro diritto ad un premio, o a un sorteggio. Mollano tutto affranti – verdure, frutti, tranci di pesce, petti di pollo, formaggi e affettati in carta stagnola; ma restano convinti che è la linea di condotta giusta. Il bello è che tutto questo lo si viene a sapere da loro stessi, che lo raccontano come vanteria o norma di condotta.

56. Risposta ad una raccomandazione proveniente d’Oltretevere: “Monsignor reverendissimo, la Sua fiducia è ben riposta. R. la merita tutta, è molto bravo. Purtroppo però la situazione dell’ANSA non consente accelerazioni. Bisogna avere pazienza e aspettare. Ma sarà un’attesa vigile e operosa. Cercheremo di abbreviare i tempi … A Lei un pensiero grato e un saluto devoto e – se mi consente – amichevole. Gianni Letta.” (Gian Luigi Nuzzi: Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI, 2012)

57. Paolo Diacono (720-799): Storia dei Longobardi. L’usurpatore Alachis (siamo attorno al 688) – ariano e profondo odiatore dei religiosi cattolico-romani -, dopo una battaglia vinta in modo insoddisfacente e in cui viene beffato da un chierico travestito da re, fa questo tipo di voto: “Se Dio mi darà di nuovo la vittoria, riempirò un pozzo con testicoli di chierici.”

58. Per smentire le voci secondo cui, dopo l’attentato di cui fu bersaglio ad Addis Abeba, sarebbe stato evirato da una delle 350 schegge che lo colpirono a tergo, Graziani inviò a Mussolini una serie di fotografie dei suoi genitali dopo l’evento. Tale documentazione iconografica (vedi Del Boca) è reperibile presso l’Archivio Generale dello Stato, Fondo Graziani, Cassa 28.

59. Riferendosi ad un popolano di Maiorca attratto dal suono del pianoforte di Chopin che usciva dalla finestra aperta, scrive J. Sand: “Quest’uomo aveva i bisogni d’arte di un italiano e gli istinti di rapina di un malese o di un cafro.” (J. Sand, Un hiver à Majorque, 1841)

60. “E come li giovani de Giava, quando sono innamorati de qualche gentil donna, se legano certi sonagli con filo tra il membro e la pellicina, e vanno sotto le finestre delle sue innamorate, e facendo mostra de orinare e squassando lo membro, suonavano con quegli sonagli e fintanto che le sue innamorate odono lo suono. Subito quelle vengono giù e fanno il suo volere, perché loro donne si pigliano gran spasso a sentirsi sonare de dentro” (A. Pigafetta, Relazione del primo viaggio intorno al mondo, 1525).

61. Un amico che frequentava per lavoro gli Hotel di Brazzaville descrive la ronda delle lavoratrici del sesso. Colpi decisi alle porte, alle ore più impensabili della notte: “Allez-y messieurs, c’est l’Amour qui passe”.

62. Napoleone definì il Principe di Talleyrand “una merda in una calza di seta”. Il Principe di Ligne commentò lo sposalizio di Maria Luigia d’Asburgo con Napoleone (dopo Wagram) come il sacrificio di una bella giovenca al Minotauro; il quale mostro dichiarò: “Quello che prendo in moglie è un ventre”.

63. Nomenclatura di personale, settori e attività di lavoro nei Servizi segreti dell’ex-DDR (Germania comunista)

Sigla

Tedesco

Italiano

OibE

Offizier im besonderen Einsatz

Funzionario in servizio speciale = alti funzionari di diversi ministeri civili, che sono in realtà agenti della Stasi lì distaccati

IM

 


IM-A

Informeller (inofizieller) Mitarbeiter

 


IM Ausland 

IM mit Feindberührung


IM Experte


IM Konspiration
  


IM Sicherheit
 


Führungs-IM


IM Kontaktperson


IM Gesellschaftlicher Mitarbeiter für Sicherheit

IM Unsichtbare/Unbekannte Mitarbaiter

Collaboratore informale = cittadino non funzionario della Stasi indotto in vari modi a passarle informazioni, a loro volta suddivisi in:


Estero
= per operazioni oltre cortina

A contatto col nemico = che hanno costruito rapporti di fiducia con qualche personalità rilevante all’Ovest

Esperto = tecnici consultati su specifiche questioni tecnologiche etc.

Cospirazione = danno appoggio logistico, per esempio mettendo a disposizione l’appartamento, l’auto etc.

Sicurezza = classico informatore, che controlla vicini, colleghi etc.

Con capacità di dirigere = IM molto capaci, che diventano di fatto ufficiali di collegamento strutturati

Persone-contatto = non collaboratori ufficiali (che hanno un contratto segreto, ma scritto)

Collaboratori sociali = cittadini leali al regime, cittadini-modello che appoggiano la Stasi senza segretezza

Collaboratori invisibili/sconosciuti = funzionari Stasi infiltrati nella società come semplici cittadini (di solito spiano le spie, gli informatori etc.)

 

Zersetzungsmassnahme

Misura di decomposizione = trattamento psicologico “a distanza” condotto per minare l’autostima delle persone, esasperarle, fare terra bruciata umana tutt’attorno, etc.

ZAIG

Zentrale Auswertungs- und Informationsgruppe

Unità centrale di analisi e informazione = situata a Berlino, elabora rapporti sui vari aspetti della società (produzione, cultura etc.)

AKG

Auswertungs – und Kontrollgruppen

Stesso lavoro, a livello provinciale

HVA

Hauptverwaltung Aufklärung

Amministrazione Centrale di Intelligence = spionaggio estero tradizionale

AFSt

Ausweichführungsstellen

Bunker per la nomenclatura provinciale in caso di guerra atomica

KO

Konspirative Objekte

Immobili di copertura, per supporto logistico

 

Sicherheitsüberprüfung

Rilievo preliminare di sicurezza = rapporto su persone (di solito funzionari pubblici) che potrebbero disporre di “segreti di stato”, ed essere esposte a divulgarli

OPK

Operative Personenkontrolle

Controlli operativi di persona = fase più avanzata della Sicherheitsüberprüfung

OV

Operativer Vorgang

Procedimento operativo = tappa ulteriore di OPK: sono emersi elementi contro una persona, perciò bisogna costruire la materia probatoria per portarla all’arresto

POZW

Politisch-operativer Zusammenwirken

Concorso operativo = collaborazione tra Stasi, Partito e Amministrazione Statale

 

IM Akte

 

Personalakte

 

Arbeitsakte

 

Beiakte

Cartella IM, fatta di:

 

scheda personale

 

rapporti di lavoro consegnati alla Stasi

 

scontrini, ricevute etc.

OTS

Operativ-technischer Sektor

Settore tecnico operativo (e informatica) = sviluppo di tecnologie per le attività della Stasi

ZEVAS

Zentrales Erfassungs-, Informationsverarbeitungs- und Auskunftssystem über operativ interessierende Personen und operativ relevanten Sachverhalte

Progetto informatico che combina diversi database cartacei, in pratica schedario centrale della Stasi

DUG

Datenbank ungesetzliche Grenzübertritte

Database delle persone che hanno realizzato un espatrio llegale

ZPDB

Zentrale Personendatenbank

Archivio anagrafico centrale della Stasi

SAVO

System der automatischen Vorauswahl

Database che permette di confermare rapidamente la presenza o meno di un nominativo nel registro centrale della Stasi

SIRA

System der Informationsrecherche

Database di ricerca dell’HVA

AGV

Antrags- und Genehmigungsverfahren

Controllo dei tedeschi dell’Ovest in visita

VTA

Visum für einen Tagesaufenthalt

Idem

ELOKA

Elektronische Kampfführung

Dipartimento di spionaggio radiofonico (lett = conduzione di lotta elettronica)

ZMD

Zentraler Medizinischer Dienst

Servizio medico centrale = servizi sanitari per il personale Stasi e per i detenuti

 

Abschnittsbevollmächtigte

Poliziotto di quartiere

 

Frewillige Polizeihelfer

Ausiliari della forza pubblica (volontari)

 

Hausbuchbeauftragte

Addetto al registro condominiale

KPP

Kontrollpassierpunkten

Posti di blocco

GÅ°NST

Grenzübergangsstellen

Idem

APF

Arbeitsgruppe Passkontrolle und Fahndung

Unità passaporti e ricerca

PKE

Passkontrolleinheiten

Unità di controllo passaporti

BKG

Bezirkskoordinierungsgruppen

 Coordinamenti distrettuali (problematiche legate a espatrio e fuga)

IKM

Inofizielle kriminalpolitische Mitarbeiter

Collaboratori politico-criminali non ufficiali = infiltrati in gruppi punk, etc

AGM/S

Arbeitsgruppe des Ministers für sonderfragen

Gruppo del ministro per questioni speciali, in pratica gruppo organizzatore di azioni terroristiche all’Ovest

 

64. Così Francesco Guicciardini su un familiare: “Furono e’ costumi sua (di Rinieri Guicciardini, NDR) cattivi, perché e’ fu dedito assai alla lussuria e massime co’ maschi, el quale vizio fu notato pubblicamente ed ébbene carico grandissimo non solo da giovane, ma da vecchio ed insino al tempo che morì. Nella gola seguitò l’uso degli altri preti che si stanno a Firenze a poltroneggiare, che el pensare a mangiare è una delle maggiore faccende che abbino. (…) Fu di corpo bellissimo, perché era grande di statura, bianco e bella aria fu sanissimo e gagliardissimo. Ebbe alla morte tutti e’ sacramenti della Chiesa, non so già con che disposizione gli pigliassi, ma aveva gran paura e dolore della morte.

65. L’estate assurda. A) un’amica descrive con disgusto un campo nudisti in cui non pochi clienti indossano occhiali, berretti, orologi e persino calzini. B) Per salvare il salvabile durante le settimane più torride, i lembi inferiori di alcuni ghiacciai dolomitici sono stati amorevolmente coperti di teli bianchi.C) All’aeroporto dell’ Ilha do Sal gli “animatori” dei villaggi di vacanze – imbeccati dai rispettivi manager - ricevono i turisti che sbarcano dai charter gridando: Cabo Verde, no stress! Cabo Verde, no stress!

66. Schio, la città del Conte Rossi e del suo monumento ai tessitori, la città degli abitanti “gobbi” (perché chini sul telaio) ha questa espressione dialettale, che non ho mai sentito a Vicenza – appena a 35 km di distanza: non far nulla si dice “lavorare a non fare niente”.

67. In “L’uomo delinquente” di Cesare Lombroso, vol III, Edizione 1897, si legge che tra i fattori scatenanti dell’atavismo criminale (latente) vi sarebbero – oltre a malattia, meteore, imitazione, anche “l’ubbriacamento spermatico, prodotto dall’eccessiva continenza”.

68. “ (…) Spagnoli, nei quali forse una vena di sangue arabo e l’abitudine alle atrocità dell’Inquisizione risvegliarono il lato più perverso della natura umana. (…) un disprezzo del lavoro e una smania di titoli, che costituiscono appunto il lato caratteristico della popolazione spagnola.” (Da J. Burckhardt, La civiltà del Rinascimento in Italia).

69. Un prelato mozambicano racconta compiaciuto di come in Italia – quand’era semplice prete – un pio romano (presso cui viveva) gli avesse predetto un futuro vescovile: che si è avverato. Bene, gli dico, adesso verrà la porpora cardinalizia: sorride, l’idea lo avvince, è audace; e si vede che ci ha pensato. Questa seconda predizione di italiani è di buon auspicio.

70. Il canone a tre voci di Mozart K.382b, si intitola “Leck mir den Arsch fein recht schön sauber”, il cui tema – leck mir = leccami - più di uno intuisce senza sapere il tedesco. Nel 1998 il musicologo Wolfgang Plath ha dimostrato che la musica è in realtà di un certo Wenzel Trnka von Krzowitz, mentre sicuramente di Mozart è il testo, irriferibile (da Wikipedia.de)

71. X tenta il suicidio, ma ne viene fuori. Dimesso dall’ospedale, riceve la lettera di un amico che non trova di meglio che argomentare contro il malsano gesto con questo incipit: “Hai sempre avuto l’aria di un cavaliere triste e solitario”.

72. “(…) gli sopravvenne una stitichezza così grande, che parerà cosa strana, eppure è vera. D’ordinario stava tre giorni, alle volte tutta la settimana, senza che le parti naturali destinate all’espulsione degli escrementi facessero il loro offizio, e con tanti dolori, per avergli anco iniziato un travaglio d’emorroide, che dalli sforzi violenti e longhi contrasse una procidenza dell’intestino retto, accompagnata da un flusso epatico, che ha portato sin alla vecchiezza”, da F. Micanzio, autore della prima biografia su Fra’ Paolo Sarpi. Lo stesso autore difende Sarpi da un denigratore in odore di omosessualità, tratteggiandolo così: “(…) qualità e costumi che non si possono narrare. Ma basti velargli col dire che notoriamente era muliebriter infamis et vita probosus.

73. X è operato di un distacco di retina, tutto va bene. L’oftalmologo – che è un luminare - lo controlla a una settimana di distanza e si compiace per l’eccellente decorso. “C’è un piccolo particolare”, dice il paziente. “Quale?”. “Non ci vedo”.

Febbraio 2016