POETI E SCRITTORI PER UN GLOSSARIO

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Ilha de Moçambique, 2015

 

Khayyam è noto come il poeta del vino e dell’amore, audace e trasgressivo e – a volte, sembra - apertamente blasfemo. Visse nella Persia islamica nell’XI-XII secolo della nostra era. Se però ci si prende la cura di leggerlo presentato dall’autorità di un orientalista, si va coi piedi piombo. Non solo tra le sue Quartine (Robâ’yyât) se ne annidano di apertamente religiose ed esoteriche, ma l’intero corpus – con tutto quel vino e quegli efebi – può essere interpretato in chiave mistico-simbolica, all’interno dello scitismo.

La fucina della classe dirigente vicentina è stata a lungo il locale liceo classico, fondato in epoca napoleonica e dedicato sessant’anni dopo, subito dopo il passaggio del Veneto al Regno d’Italia, ad Antonio Pigafetta. Da questa scuola uscii per entrare – nel 1971 – nella Facoltà di Medicina dell’Università di Padova. Dei cinque anni di quegli studi, di quell’ambiente, ho scritto lungamente in un memoriale.

La cosiddetta generazione del ’68, cui appartengo, vedeva Croce come il fumo negli occhi. La scuola italiana di quel frangente storico – la scuola dal lato della cattedra, non del banco - era intrisa di crocianesimo, sebbene in modo inconsapevole: se si interrogavano gli insegnanti sul filosofo napoletano ben pochi erano in grado di esporne compiutamente il pensiero, compresi alcuni che insegnavano il suo idealismo nei licei;

Conobbi ńĆechov a Vicenza, al cinema parrocchiale di San Felice, nei primi anni sessanta, forse non ero ancora quindicenne: un indimenticabile film a colori, tutto oro e sole, intitolato La steppa. Venni a sapere più tardi che c’era dietro un celebre libro per ragazzi. Da lì il passo alla fonte fu breve. Nel frattempo ero cresciuto, ma quella lettura – come capita a molti capolavori - andava bene anche per gli adulti senza cambiare una virgola; per non dire degli altri racconti.

Ludovico Ariosto, Capitolo VIII dalle Rime (AAVV: Antologia della poesia italiana, diretta da Cesare Segre e Carlo Ossola, Vol 2, Quattrocento- Cinquecento, Gruppo Editoriale l’Espresso – Roma 2004).