Filosofia per dilettanti

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Nulla di personale contro coloro che vibrano in favore degli indiani Yanomani e altre isole etniche del pianeta, minacciate di estinzione dal generalizzarsi della civiltà moderna. Tuttavia: la sensibilità in favore delle culture che scompaiono (l’Africa è un mattatoio al riguardo) non deve essere un’emozione esotica,

É una forma di “obiettività” quella di dichiarare al primo giro di carte il nostro bias, come del resto si fa con un buon articolo di epidemiologia, nel quale le potenziali distorsioni vanno tenute presenti e annunciate all’inizio. Chi legge può così infilare le lenti correttive che gli raddrizzano le immagini.

L’idea dello sviluppo di sé come liberazione di potenzialità è accattivante, ma si basa su un presupposto “tumorale”. Forse le troppe potenzialità vanno contenute, represse, indirizzate. La memoria – ad esempio - non è cieca ritenzione di nozioni, ma selettiva dimenticanza, per selettivo immagazzinamento. Essere è differenziarsi, determinarsi in una precisa gamma di esperienze. Ciò può avvenire per scelta, ma anche per prevalere di software cerebrali, fatti ormonali, educativi, sociali …

Giosué occupò Macheda in quel giorno e la passò a fil di spada come il suo re, la fece anatema con tutte le persone che vi erano e non lasciò superstite (…). Giosué e tutto Israele con lui da Macheda passò a Libna e combatté contro Libna. Il Signore dette anche questa nelle mani di Israele come il suo re. La passò a fil di spada con tutte le persone che vi erano; non lasciò in essa superstite (…). Giosué e tutto Israele con lui passò a Lachis (…). Il Signore consegnò Lachis nelle mani di Israele, ma la occupò nel secondo giorno. La passò a fil di spada con tutte le persone che vi erano: tutto come aveva fatto a Libna. Giosué e tutto Israele da Lachis passò a Eglon … “ – Giosué, X, 28-34

La cultura in senso “etnico” è sempre così importante nel determinare la personalità e il comportamento? E che dire della posizione di classe? Delle nostre scelte razionali – avvedute o no? E della storia? E del caso, cioè della fortuna-sfortuna nella vita? C’è anche quello.